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LATINA
 
Capoluogo di provincia. Nata il 18 dicembre del 1932 con il nome di Littoria, conserva intatti negli edifici pubblici i caratteri tipici dell’epoca. Fu popolata da una immigrazione massiccia di coloni (dal Veneto e dall’Emilia Romagna, ma anche dall’Abruzzo, dalle Marche e da altri centri del Lazio) ai quali furono consegnate le migliaia di poderi edificati dall’Opera Nazionale Combattenti e dalle Università Agrarie. In origine centro essenzialmente agricolo, ha trasformato la sua economia sotto la spinta dello sviluppo dell’industria, del commercio e del turismo. La città offre una vasta proposta di aziende tipiche.
 
SERMONETA
Sorge su una collinetta circondata da oliveti e castagneti (257 m). E’ uno dei centri medievali meglio conservati del Lazio, con una struttura urbana tutta raccolta all’interno della cinta muraria e attorno al Castello Caetani, e sede di importanti rassegne nazionali di musica da camera, oltre che di manifestazioni storiche rievocative e sagre (in particolare quella della polenta). Nelle vicinanze non passerà certo inosservata l’Abbazia di Valvisciolo, uno dei primi esempi di gotico-cistercense in Italia.
SEZZE
Di origine volsca, la città conserva reperti archeologici che documentano la presenza dell’uomo nella fase finale del paleolitico, tracce del dominio romano nelle mura poligonali, difici, strade e templi e, praticamente intatto,lo schema urbano medievale. E’ uno dei principali centri della provincia per la produzione di broccoletti, ma il suo vanto è il tipico carciofo rotondeggiante e senza spine (carciofo romano), assolutamente daassaggiare, come la “bazzoffia” (zuppa di verdure e legumi), magari in occasione delle rispettive sagre o, insieme ad altre specialità locali come le laccheneo la zuppa di fagioli, il pane, i ranunchi o i dolci.
PRIVERNO
Località che prsenta un bel nucleo medioevale disposto a corona attorno alla piazza dove sorgono la Cattedrale di S. Maria ed il Palazzo Comunale, ma il cui centro primitivo si trova a valle in località Mezz’agosto dove è stata portata alla luce un’importante area archeologica. A pochi chilometri, il Borgo di Fossanova con l’omonima Abbazia, primo esempio di gotico-cistercense in Italia. Anche Priverno a tipicitàche condivide con Sezze, come carciofi, broccoletti e bazzoffia, e proprie come olio e olive, sottolio e sottaceto, ma soprattutto carne e mozzarella di bufala. In febbraio è possibile anche assaggiare in occasione dell’omonia sagra, la “falia”, tipica focaccia locale ripiena di broccoletti.
BASSIANO
Piccolo centro racchiuso nella cinta muraria del XII-XII secolo, situato su una collinetta, e completamente attorniato da querceti e faggeti che ne fanno una tranquilla e rilassante mèta estiva. Localià ideale per fare escursioni e trekking, fino al più alto ei Monti Lepni, la Sempreviva, che con i suoi 1536 m. dominala pianura pontina e, sul versante opposto, la parte meridionale della provincia di Roma. Luglio è il mese in cui viene dedicata una sagra ad una delle prelibatezze locali: il “prosciutto di Bassiano”.
NORMA
Situata a 410 m su uno sperone di roccia a strapiombo (la Rave), domina la Pianura Pontina.
La città medievale fu feudo dei Caetani e passò ai Borghese nel XII sec. Tra le principali emergenze, oltre alle porte, sono da ricordare il Palazzo Baronale, la Colleggiata della SS. Annunziata e il Santuario della Madonna del Rifugio. Sono da visitare il Museo Archeologico e Virtuale e il Museo del Cioccolato. Grazie alla sua particolare posizione è meta prescelta dagli amanti del parapendio. Grande e di buona qualità la produzione di ricotta, olio e castagne, che vengono distribuite ai turisti in occasione della sagra che si tiene a fine ottobre. Tra gli appuntamenti principali, il Palio dei Comuni (con gare equestri) ed il Norbanus Festival.
MAENZA
Maenza ospitò S. Tommaso d’Aquino nei giorni che ne precedettero la mortee, come gli altri centri vicini, conserva in buono stato il nucleo medievale sviluppato attorno al Palazzo Baronale,recentemente restaurato. Qui, oltre alle cerase che sono festeggiate in occasione della tradizionale Sagra delle Ciliegie, si possono gustare alcune specialità fettuccine e polenta, funghi porcini, agnello, olive, dolci.
CORI
Centro dalle antichissime origini, conserva pressoché intatto il caratteristico nucleo medievale, formato da chiese, monumenti, portici e gratinate che ne fanno una unità urbanistica di elevato valore. E’ una località ideale per gli amanti della pastasciutta che, ricordiamo, è festeggiata in “agosto”, in occasione della Sagra delle Fettuccine, ma anche del pane casereccio, della cacciagione e dei dolci. Secondo molti enologi i terreni rossi e sassosi di questa zona, costituiscono l’ambiente adatto per la produzione di vini rossi, strutturati e longevi. Da questo paese prendono nome due famose produzioni di vini D.O.C.: il Cori Rossi e il Cori Bianco.